hotel villa ottone
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Hotel Villa Ottone - Isola d'Elba

Villa Ottone attraverso il tempo...


Hotel Villa Ottone - Isola d'Elba “Nell'anno 1850 la Nobildonna Vittoria Altoviti Avila sposò Giuseppe Toscanelli, un nobile Pisano, divenuto in seguito senatore del Regno. Nel 1857 nacque Giovan Battista il loro figlio maschio chiamato in famiglia Bistino, che nell’adolescenza si ammalò di tubercolosi.
La famiglia, seguendo il consiglio dei medici di allora che ordinavano aria di mare, scelse un bel terreno nell’ancora selvatica isola d’Elba e vi fece costruire una vasta e signorile magione, dove Bistino potesse guarire in riva al mare, circondato nel parco della villa dagli effluvi delle varie e profumate essenze mediterranee e da piante salubri, come i maestosi Eucalipti.
Era cominciata così la storia di Villa Ottone…
… Dopo la morte prematura dell’amato figlio Bistino, la famiglia Altoviti Toscanelli vendette la proprietà. Correva l’anno 1920 e la guerra aveva decretato la fine della “Belle Epoque”.
Villa Ottone fu poi acquistata da due dei fratelli Agostini, Basilio ed Emilio.
Emilio, farmacista del paese di Rio nell’Elba, soprannominato il “Tigrin della Sassetta” dai poeti “Amici maremmani di Giosuè Carducci”, aveva una spiccata vena poetica e fu il principale fautore dell’operazione d’acquisto.
Incantato dalla magia del luogo, in una sua poesia intitolata “Mimose in fiore”, così scrisse: “Villa Ottone, prodigio dei tirreni flutti e dell’Elba eliso armonioso, per te l’incanto dei giorni sereni conobbi, ed un lampo d’amor luminoso”. La sua natura esuberante e generosa ed il suo spirito di gran signore, forse più incline al “vizio che non alle virtù”, lo costrinsero a cedere la metà della proprietà al più pragmatico fratello Basilio che l’acquistò per donarla alla sua unica figlia Emilia.
Emilietta e Giuseppe Di Mario si sposarono nel 1940 ed ebbero tre figli, Mario, Roberto e Maria Adelaide.
La proprietà rimase della famiglia e sopravvisse alla Grande Guerra, ma non fu più solo residenza privata.
Nella stagione estiva Villa Ottone venne data in affitto ed iniziò così la sua storia di albergo.

I fratelli Di Mario cominciarono giovanissimi, correva l’anno 1964, a gestire direttamente l’Hotel facendone la loro professione. Da allora Villa Ottone si è sviluppata fino diventare il cinque stelle attuale.
L’incanto del luogo è servito da ispirazione a molti artisti. Tra i vari personaggi famosi che hanno soggiornato a Villa Ottone spicca il nome di Paul Klee che rimase conquistato dal fascino del posto e più in generale dalla bellezza dell’Isola d’Elba, che lo ispirarono e gli diedero energia, idee e nuovo slancio creativo.
Ancora oggi la nostra famiglia lavora per poter conservare l’armonia del luogo che si fonde con lo stile ricercato dell’albergo, trasmettendo negli ospiti una sensazione di appagamento interiore.
Villa Ottone é un’oasi di pace dove potersi ricaricare, rilassare e godere di tramonti indimenticabili in uno scenario dove mare e cielo si fondono in un’unica sfumatura azzurra.”

“Nell’anno 1850 la Nobildonna Vittoria Altoviti Avila sposò Giuseppe Toscanelli, un nobile Pisano, divenuto in seguito senatore del Regno. Nel 1857 nacque Giovan Battista il loro figlio maschio chiamato in famiglia Bistino, che nell’adolescenza si ammalò di tubercolosi.
La famiglia, seguendo il consiglio dei medici di allora che ordinavano aria di mare, scelse un bel terreno nell’ancora selvatica isola d’Elba e vi fece costruire una vasta e signorile magione, dove Bistino potesse guarire in riva al mare, circondato nel parco della villa dagli effluvi delle varie e profumate essenze mediterranee e da piante salubri, come i maestosi Eucalipti.
Era cominciata così la storia di Villa Ottone…
… Dopo la morte prematura dell’amato figlio Bistino, la famiglia Altoviti Toscanelli vendette la proprietà. Correva l’anno 1920 e la guerra aveva decretato la fine della “Belle Epoque”.
Villa Ottone fu poi acquistata da due dei fratelli Agostini, Basilio ed Emilio.
Emilio, farmacista del paese di Rio nell’Elba, soprannominato il “Tigrin della Sassetta” dai poeti “Amici maremmani di Giosuè Carducci”, aveva una spiccata vena poetica e fu il principale fautore dell’operazione d’acquisto.
Incantato dalla magia del luogo, in una sua poesia intitolata “Mimose in fiore”, così scrisse: “Villa Ottone, prodigio dei tirreni flutti e dell’Elba eliso armonioso, per te l’incanto dei giorni sereni conobbi, ed un lampo d’amor luminoso”. La sua natura esuberante e generosa ed il suo spirito di gran signore, forse più incline al “vizio che non alle virtù”, lo costrinsero a cedere la metà della proprietà al più pragmatico fratello Basilio che l’acquistò per donarla alla sua unica figlia Emilia.
Emilietta e Giuseppe Di Mario si sposarono nel 1940 ed ebbero tre figli, Mario, Roberto e Maria Adelaide.
La proprietà rimase della famiglia e sopravvisse alla Grande Guerra, ma non fu più solo residenza privata.
Nella stagione estiva Villa Ottone venne data in affitto ed iniziò così la sua storia di albergo.

I fratelli Di Mario cominciarono giovanissimi, correva l’anno 1964, a gestire direttamente l’Hotel facendone la loro professione. Da allora Villa Ottone si è sviluppata fino diventare il cinque stelle attuale.
L’incanto del luogo è servito da ispirazione a molti artisti. Tra i vari personaggi famosi che hanno soggiornato a Villa Ottone spicca il nome di Paul Klee che rimase conquistato dal fascino del posto e più in generale dalla bellezza dell’Isola d’Elba, che lo ispirarono e gli diedero energia, idee e nuovo slancio creativo.
Ancora oggi la nostra famiglia lavora per poter conservare l’armonia del luogo che si fonde con lo stile ricercato dell’albergo, trasmettendo negli ospiti una sensazione di appagamento interiore.
Villa Ottone é un’oasi di pace dove potersi ricaricare, rilassare e godere di tramonti indimenticabili in uno scenario dove mare e cielo si fondono in un’unica sfumatura azzurra.”